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Bosnia Erzegovina, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein: sono queste le avversarie che l’Italia affronterà nel girone J di qualificazione a UEFA Euro 2020. Con il sorteggio di oggi al “Convention Centre” di Dublino è iniziato il lungo cammino verso il primo Campionato Europeo itinerante della storia che si disputerà in 12 città e vedrà l’Italia recitare un ruolo da protagonista: lo stadio Olimpico di Roma ospiterà infatti la gara inaugurale con la cerimonia di apertura, altri due incontri del girone e un quarto di finale.

 

Un sorteggio che il Commissario tecnico Roberto Mancini ha definito “buono, ma bisogna vincere sul campo”. Il ct, presente a Dublino insieme al presidente della FIGC Gabriele Gravina, al segretario federale Antonio Di Sebastiano e al team manager della Nazionale Gabriele Oriali, è apparso soddisfatto: “L’obiettivo era evitare la Germania – ha proseguito - ed è andata bene. La Bosnia è un'ottima squadra, con giocatori che conosciamo e sarà una partita non facile, ma tutte le gare vanno giocate e vanno vinte: sulla carta è un buon gruppo, poi dipenderà da noi. Dobbiamo giocarle bene e vincerle”.

 

“Euro 2020 ha un significato importante per Roma, di alto valore sportivo, diventerà centrale e l’augurio è che sia dell’Italia la partita inaugurale, all’insegna di un rilancio dell’entusiasmo che stiamo cercando di portare avanti in tutti i modi”: il presidente della FIGC Gabriele Gravina, presente al sorteggio di Dublino, guarda al prossimo Campionato Europeo, ma il suo sguardo va anche oltre.

 

Il messaggio è preciso. “Stiamo concentrando le nostre energie – sottolinea il numero uno della Federcalcio - per portare Euro 2028 in Italia. perchè riteniamo che sarebbe un elemento in grado di generare quell'attenzione in più per il rilancio, l'ammodernamento e la ristrutturazione delle nostre strutture sportive”. UEFA EURO 2020, il primo Campionato Europeo itinerante di calcio ideato per celebrare i 60 anni della manifestazione, muoverà dunque i primi passi da Roma, sede della cerimonia inaugurale e della gara d’apertura il 12 giugno 2020, kickoff di un torneo ospitato in 12 città (Roma, Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenhagen, Dublino, Glasgow, Londra, Monaco e S. Pietroburgo), tra le quali 8 capitali europee e 11 stadi con una capienza superiore a 50mila posti.

 

Il lungo viaggio verso il calcio d’inizio è iniziato oggi a Dublino, con il sorteggio delle qualificazioni: Roma sarà, insieme con Londra che ospiterà anche semifinali e Finale, una sede centrale di questo grande evento internazionale. Per Roma una grande opportunità: numerosi eventi e iniziative promozionali in città già dal 2019, l’arrivo di tantissimi tifosi da tutto il mondo, il coinvolgimento della città a livello internazionale nell’organizzazione dell’evento.

 

A coordinare la cabina di regia del Comitato Organizzatore locale è la FIGC, che sta valorizzando i grandi eventi internazionali come volano di crescita e sviluppo, insieme a Comune di Roma e CONI in qualità di proprietario dello stadio Olimpico, che subirà nel prossimo anno un restyling per rispondere alle esigenze del torneo. Ogni soggetto sta portando un grande valore all’organizzazione di un evento così complesso, grazie anche al sostegno del Governo e di stakeholder locali, tra i quali Aeroporti di Roma.

 

Oltre alla delegazione FIGC guidata dal Presidente Gabriele Gravina, presente oggi a Dublino a rappresentare la città anche il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito. Per Roma sarà l’occasione di ospitare la gara inaugurale dopo essere stata teatro di due Finali; all’Olimpico i tifosi italiani potranno assistere almeno a due gare degli Azzurri, mentre la terza partita del girone sarà definita tra Roma e Baku, l’altra città che ospita il girone A, in base alla qualificazione di Italia e Azerbaijan (nel caso, sorteggio sulla sfida diretta).

 

Biglietti. Importante per i tifosi italiani attivarsi con un anno di anticipo per acquistare i tagliandi (totale 3 milioni per tutte le gare della Fase Finale), esclusivamente online tramite prenotazione e poi lotteria tra i richiedenti; prima finestra riservata esclusivamente ai tifosi locali da giugno 2019. Poi seconda quota per i tifosi delle finaliste online a dicembre, poi per le squadre qualificate dai play off ad aprile 2020 e infine vendita degli ultimi posti disponibili a maggio. Facilitazioni per i possessori della Card Vivo Azzurro. Volontari. Il programma dei volontari punta a reclutare circa 1000 giovani in ogni sede. Per tutti gli interessati, a marzo sarà possibile iniziare il processo di candidatura online. La Mascotte del Torneo verrà presentata a fine marzo 2019, in occasione dell’inizio delle gare di European Qualifiers.

 

Fan Zone. La Fan Zone UEFA è stata ripensata in due aree distinte: il ‘Football Village’, un’area dedicata alle attività calcistiche e alle attività degli sponsor, con la possibilità di vedere le partite su schermi aperta tutti i giorni della competizione, e la ‘Public Viewing Area’, la classica area destinata alla visione in massa delle partite su maxischermi, aperta i giorni di gara di ogni città e per le gare della rispettiva Nazionale. A Roma, il concept in fase di condivisione con le autorità vuole presentare il centro città come una grande e scenografica area per i tifosi e i turisti dell’Europeo: il ‘Football Village’, allestito con attività per i bambini e le famiglie, disponibile anche per consentire ai tifosi un facile raggiungimento dello Stadio Olimpico; la ‘Public Viewing Area’ - stessa area che ospiterà anche il Concerto inaugurale – in luoghi caratteristici che possano offrire la migliore cartolina di Roma nel mondo. Altre attivazioni di alto impatto spettacolare saranno previste in città. (Foto FIGC)

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