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Si è tenuta oggi presso l'aula magna del Politecnico di Milano, la giornata di studio organizzata per sancire l'avvio del prestigioso Master di II livello in Progettazione Costruzione e Gestione di Infrastrutture Sportive.

Tante le realtà istituzionali e aziendali coinvolte a vario titolo nell'organizzazione e nel supporto alla prima edizione del progetto, nato dopo due anni di gestazione e istituito dal Politecnico di Milano, con Coni Servizi, FIGC, CONI Lombardia, Istituto per il Credito Sportivo e Lega Serie A. Ospiti dell'evento l’Amministratore Delegato di Coni Servizi Alberto Miglietta, il direttore generale della FIGC e vice presidente UEFA Michele Uva, il designatore della CAN A Nicola Rizzoli, il Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo Paolo D’Alessio.

Diversi spunti interessanti, di cui molti finalizzati allo sviluppo dell'impiantistica sportiva, delle infrastrutture a sostegno ed alla necessità di creare figure manageriali in grado di gestire l'intero ciclo edilizio, dalla programmazione fino alla gestione, passando per la progettazione e la realizzazione.

La giornata si è aperta con i saluti del magnifico rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta, il quale si è soffermato sulla necessità di investire nello sviluppo di campus universitari e sportivi in grado di far emergere le soft skills, fondamentali nella ricerca di lavoro e nella futura crescita professionale dei discenti.

A seguire gli interventi dell'assessore allo Sport del Comune di Milano Roberta Guaineri e l’introduzione del prorettore delegato del Politecnico e direttore del Master Emilio Faroldi, che ha sottolineato la necessità di formare figure trasversali nell'ambito delle infrastrutture sportive.

Uva ha evidenziato lo stato dell'impiantistica sportiva legata al calcio, spiegando che l'Italia è molto indietro rispetto all'Europa in relazione alla realizzazione ma anche alla gestione e messa a reddito degli stadi e spiegando che il futuro è legato al coraggio di investire.

Progettare impianti sportivi in funzione della futura gestione, favorire sempre più lo sviluppo del Partenariato Pubblico e Privato e "destrutturare lo sport" attraverso strutture aperte e disponibili agli utenti.

Sono i 3 temi principali trattati dall'Amministratore Delegato Miglietta, il quale ha sottolineato l'importanza di progettare impianti sportivi che siano sostenibili, sia a livello energetico che economico gestionale. "I costi di realizzazione di un impianto sportivo" sottolinea Miglietta "sono sensibilmente inferiori al costo della gestione totale dello stesso nell'arco del suo ciclo di vita ed è fondamentale in ragione di ciò approcciarsi a come la struttura sarà gestita già dalla fase di ideazione e progettazione”. 

Successivamente Miglietta ha evidenziato l'assoluta necessità di favorire la sinergia tra Pubblico e Privato per rispondere all'impossibilità della maggior parte delle Amministrazioni locali di Investire e/o contrarre finanziamenti, sfruttando le norme che determinano l'attuabilità di processi di Partenariato e puntando a realizzare degli spazi sportivi "destrutturati", inseriti nel territorio, aperti, e fruibili liberamente.

"Anche il Governo, con l'istituzione del piano Sport e Periferie, ha dato seguito alla volontà di riqualificare l'impiantistica sportiva nazionale, finanziando, con 100 milioni di euro, interventi su 183 impianti per differenti discipline sportive, e avvalendosi del supporto tecnico del Comitato Olimpico",  ha concluso l'Amministratore Delegato di Coni Servizi.